TANZANIA

 

Il preogetto idrico - l'acqua la grande risorsa della vita dell'uomo e del creato

 

L'Impianto di depurazione

L'acqua dell'ospedale di Itigi è depurata da un impianto che le ha valso il titolo di acqua più pura della Tanzania. Prima era imbevibile per l'alta concentrazione di certi sali minerali e soprattutto scarsissima, basti pensare che a volte, durante i parti nei villaggi, l'unico liquido sul quale le donne potevano far conto per lavare il nascituro era l'urina del bestiame.

L'acqua, elemento vitale, è sempre stata un problema strettamente connesso a qualsiasi altra attività umana.
Per questo motivo nel anno la Provincia Atlantica dei Missionari del Preziosissimo Sangue, tramite l'ideatore Fratel Anthony Canterucci ha dato il via a un grande progetto incentrato sul problema acqua e noto oggi in tutta la nazione come il "Water Project".
Il Water Project, nello specifico delle iniziative sanitarie, ha contribuito notevolmente ad abbassare la percentuale di mortalità infantile con la sola informazione a tappeto sulle precauzioni da osservare nell'utilizzo e nell'approvvigionamento dell'acqua per uso alimentare e igienico.


I padri ci spiegano che fondamentalmente i problemi erano tre:
il primo, essendo l'acqua scarsissima o nulla, riguardava l'utilizzo promiscuo. Nella stessa pozza o nello stesso fiume uno si lavava, uno poco più su faceva i suoi bisogni, l'altro beveva...animali compresi.
il secondo era come trattare l'acqua, come bollirla, dove metterla e come farne un utilizzo senza spreco.
Il terzo, e più importante, come procurarsi l'acqua: cercare le falde, trovarle e pomparla in serbatoi di approvvigionamento.

Questo è l'aspetto più impegnativo, più visibile e più complesso dell'intero Water Project.

Necessitavamo di macchinari semplici, meccanici, di facile manutenzione che funzionassero anche nelle zone (quasi tutte) sprovviste di elettrodotti.

Così insieme a consulenti esterni, soprattutto Canadesi e con la collaborazione di un'azienda Italiana abbiamo costruito 300 pozzi con pompe alimentate da mulini a vento...abbiamo portato l'acqua pulita in molti villaggi, in luoghi in cui prima non esisteva se non a ore di cammino.
Ogni volta che usciva il primo zampillo c'erano scene di gran gioia, soprattutto fra le donne, poiché era loro il compito di percorrere chilometri a piedi fino ai tradizionali pozzi scavati a mano e da lì rientrare al villaggio con il pesante Kolbashi sulla testa.

Abbiamo cercato di educare la gente al suo utilizzo razionale ed igienico e abbiamo raggiunto grandissimi risultati.
Il Water Project, inoltre, forma e impiega manodopera locale per la manutenzione di pozzi.
È un progetto in continua espansione… vogliamo proporlo e offriamo consulenza a chiunque voglia imitarci in questo vasto territorio.

D. Giovanni Francilia

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